ITALIA

Solo eccellenze italiane
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Disco Volante

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mai dimenticati

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Ferruccio Lamborghini

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Il Parmigiano Reggiano

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RIVA Yacht
Salone Nautico di Genova
my shot

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Vincenzo !!!

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Perini Navi
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Maltese Falcon
Flickr - Gena Golovskoy

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Venezia

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Ferrari 250 GT LWB California, ‘59

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frenchcurious:

Lancia Aurelia - B24 convertible -  Pininfarina (c.1956 - 1958) - Automobiles Classiques Avril / Mai 1986 

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owls-n-elderberries:

100221_080 by shewhoeats on Flickr.

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INVINCIBILI
cosi’ orgoglioso..

INVINCIBILI

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Fausto Coppi -1952 by stonejf on Flickr.

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Lancia Stratos

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Pozzo di San Patrizio by viaggionelmondo on Flickr.
The Pozzo di San Patrizio (English: “St. Patrick’s Well”) is a historic well in Orvieto, Umbria, central Italy. It was built by architect-engineer Antonio da Sangallo the Younger of Florence, between 1527 and 1537, at the behest of Pope Clement VII who had taken refuge at Orvieto during the sack of Rome in 1527 by the Holy Roman Emperor Charles V, and feared that the city’s water supply would be insufficient in the event of a siege. The well was completed in 1537 during the papacy of Pope Paul III.The name was inspired by medieval legends that St. Patrick’s Purgatory in Ireland gave access down to Purgatory, indicating something very deep.The architect-engineer Antonio da Sangallo the Younger surrounded the central well shaft with two spiral ramps in a double helix, accessed by two doors, which allowed mules to carry empty and full water vessels separately in downward and upward directions without obstruction. The cylindrical well is 53.15 metres (174.4 ft) deep with a base diameter of 13 metres (43 ft). There are 248 steps and 70 windows provide illumination.[1]An inscription on the well states that QUOD NATURA MUNIMENTO INVIDERAT INDUSTRIA ADIECIT (what nature stinted for provision, application has supplied).
La leggenda irlandese
Attestata sin dal medioevo è la leggenda legata ad una profonda caverna posta su un isolotto del Lough Derg (Donegal), Repubblica d’Irlanda. Secondo la leggenda, la caverna era stata indicata da Cristo a san Patrizio, solito ritirarsi in preghiera nell’isola, affinché potesse mostrare le pene dell’Inferno ai fedeli più increduli, che vi si fossero avventurati sino a raggiungere il fondo. In cambio costoro avrebbero ottenuto la remissione dei peccati e l’accesso al Paradiso.La caverna divenne meta di pellegrinaggio, sino a quando, nel 1457, papa Alessandro VI impose la chiusura della grotta.
Il pozzo di Orvieto
Il Pozzo di San Patrizio storico è una struttura costruita da Antonio da Sangallo il Giovane a Orvieto, tra il 1527 e il 1537, per volere del papa Clemente VII, reduce dal Sacco di Roma e desideroso di tutelarsi in caso di assedio della città in cui si era ritirato. I lavori del pozzo – progettato per fornire acqua in caso di calamità o assedio – furono conclusi durante il papato di Paolo III Farnese (1534-1549).L’accesso al pozzo, capolavoro di ingegneria, è garantito da due rampe elicoidali a senso unico, completamente autonome e servite da due diverse porte, che consentivano di trasportare con i muli l’acqua estratta, senza ostacolarsi e senza dover ricorrere all’unica via che saliva al paese dal fondovalle.Il pozzo, profondo 53,15 metri,[1] è stato realizzato scavando nel tufo dell’altopiano tozzo ed alto della valle tiberina dove sorge il paese di Orvieto, una pietra abbastanza dura ma che ora sta risentendo, dopo vari secoli, degli scarichi fognari.Ha forma cilindrica a base circolare con diametro di 13 m.Gli scalini sono 248, e i finestroni che vi danno luce sono 70.Forse per l’aura di sacro e di magico che accompagna le cavità profonde, o per pura imitazione di modelli cinematografici, i turisti moderni vi gettano monetine con la speranza di tornarvi.Il pozzo prese il nome di San Patrizio perché ricordava la caverna che esisteva nel luogo (in Irlanda) che oggi porta il nome di Purgatorio di San Patrizio.

Pozzo di San Patrizio by viaggionelmondo on Flickr.

The Pozzo di San Patrizio (English: “St. Patrick’s Well”) is a historic well in Orvieto, Umbria, central Italy. It was built by architect-engineer Antonio da Sangallo the Younger of Florence, between 1527 and 1537, at the behest of Pope Clement VII who had taken refuge at Orvieto during the sack of Rome in 1527 by the Holy Roman Emperor Charles V, and feared that the city’s water supply would be insufficient in the event of a siege. The well was completed in 1537 during the papacy of Pope Paul III.
The name was inspired by medieval legends that St. Patrick’s Purgatory in Ireland gave access down to Purgatory, indicating something very deep.
The architect-engineer Antonio da Sangallo the Younger surrounded the central well shaft with two spiral ramps in a double helix, accessed by two doors, which allowed mules to carry empty and full water vessels separately in downward and upward directions without obstruction. The cylindrical well is 53.15 metres (174.4 ft) deep with a base diameter of 13 metres (43 ft). There are 248 steps and 70 windows provide illumination.[1]
An inscription on the well states that QUOD NATURA MUNIMENTO INVIDERAT INDUSTRIA ADIECIT (what nature stinted for provision, application has supplied).

La leggenda irlandese

Attestata sin dal medioevo è la leggenda legata ad una profonda caverna posta su un isolotto del Lough Derg (Donegal), Repubblica d’Irlanda. Secondo la leggenda, la caverna era stata indicata da Cristo a san Patrizio, solito ritirarsi in preghiera nell’isola, affinché potesse mostrare le pene dell’Inferno ai fedeli più increduli, che vi si fossero avventurati sino a raggiungere il fondo. In cambio costoro avrebbero ottenuto la remissione dei peccati e l’accesso al Paradiso.
La caverna divenne meta di pellegrinaggio, sino a quando, nel 1457, papa Alessandro VI impose la chiusura della grotta.

Il pozzo di Orvieto

Il Pozzo di San Patrizio storico è una struttura costruita da Antonio da Sangallo il Giovane a Orvieto, tra il 1527 e il 1537, per volere del papa Clemente VII, reduce dal Sacco di Roma e desideroso di tutelarsi in caso di assedio della città in cui si era ritirato. I lavori del pozzo – progettato per fornire acqua in caso di calamità o assedio – furono conclusi durante il papato di Paolo III Farnese (1534-1549).
L’accesso al pozzo, capolavoro di ingegneria, è garantito da due rampe elicoidali a senso unico, completamente autonome e servite da due diverse porte, che consentivano di trasportare con i muli l’acqua estratta, senza ostacolarsi e senza dover ricorrere all’unica via che saliva al paese dal fondovalle.
Il pozzo, profondo 53,15 metri,[1] è stato realizzato scavando nel tufo dell’altopiano tozzo ed alto della valle tiberina dove sorge il paese di Orvieto, una pietra abbastanza dura ma che ora sta risentendo, dopo vari secoli, degli scarichi fognari.
Ha forma cilindrica a base circolare con diametro di 13 m.
Gli scalini sono 248, e i finestroni che vi danno luce sono 70.
Forse per l’aura di sacro e di magico che accompagna le cavità profonde, o per pura imitazione di modelli cinematografici, i turisti moderni vi gettano monetine con la speranza di tornarvi.
Il pozzo prese il nome di San Patrizio perché ricordava la caverna che esisteva nel luogo (in Irlanda) che oggi porta il nome di Purgatorio di San Patrizio.

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